“Dati Sensibili” è un’esperienza espositiva che introduce tre temi centrali del contemporaneo, città, tecnologia e lavoro, a partire dai documenti conservati dall’Associazione Archivio Storico Olivetti, intesi come materia viva con cui entrare in relazione. “Dati sensibili” è un’espressione che, nel linguaggio comune, indica informazioni da maneggiare con responsabilità e cura. In questa mostra, quel significato si amplia. Prima di diventare dataset per l’allenamento delle intelligenze artificiali, i dati sono stati esperienza e lavoro umano, materia prodotta da competenze e decisioni. La loro sensibilità riguarda sia il loro contenuto sia il modo in cui si materializzano nello spazio, offrendo al pubblico un’esperienza percettiva e restituendogli la stratificazione temporale, da cui ogni conoscenza solida ha origine. Il percorso si apre con una selezione di materiali dell’Associazione Archivio Storico Olivetti (poster, mappe, documenti testuali e fotografie), organizzata lungo i tre assi tematici. Accanto a essi sono presentate alcune delle creazioni ingegneristiche olivettiane che hanno cambiato la storia della computazione, capaci di archiviare informazioni tramite una memoria. Il progetto di allestimento si basa su dispositivi funzionali ed essenziali costruiti attraverso il riuso e la riconfigurazione di oggetti e materiali, decontestualizzati e rimessi in gioco, a servizio e in dialogo con i contenuti della mostra. Le macchine sono esposte aperte, per rivelarne i meccanismi interni e restituire la meraviglia tecnologica di dispositivi che hanno contribuito a ridefinire il rapporto tra lavoro, conoscenza e organizzazione dello spazio produttivo e urbano. Lungo il corridoio che collega la Sala Codici alla Sala dei Plebisciti, l’allestimento prende forma attraverso i faldoni dell’Archivio, rendendo tangibile la materialità del sapere. È da questa stratificazione temporale che si origina la base di conoscenza utilizzata per l’allenamento di OLO, l’agente conversazionale presente nella Sala dei Plebisciti. Qui il pubblico è invitato a sedersi e prendersi del tempo. L’agente conversazionale non è un oracolo che fornisce risposte definitive, né un avatar che interpreta il pensiero olivettiano. È un interlocutore non umano che utilizza la vasta base di conoscenza dell’Archivio e i contenuti del giornale Mangrovia per offrire una lente critica sul presente. In un’epoca in cui le grandi potenze si sfidano sulla potenza di calcolo degli algoritmi, questa esperienza rivendica il valore dei dataset, degli archivi e della cultura metadatata come asset strategico fondamentale per l'Europa. Piuttosto che offrire soluzioni preconfezionate, l’agente attinge al patrimonio storico di un sistema imprenditoriale che ha saputo mettere l’umano al centro, proponendosi come una via europea all'innovazione: una tecnologia che non sostituisce il pensiero, ma lo abilita attraverso la qualità e la profondità dei dati che la nutrono. In questo modo, l’agente stimola domande e connessioni, trasformando il museo in una tavola rotonda contemporanea dove il confronto tra le persone resta il fine ultimo delle macchine. Questo spazio di conversazione entra in risonanza con il dipinto esposto, “Bettino Ricasoli presenta il plebiscito a Vittorio Emanuele II” di Angelo Capisani, che richiama un momento fondativo di discussione pubblica e decisione collettiva. In “Dati Sensibili”, l’archivio non è un deposito da consultare, ma una presenza attiva: dati che si mostrano, si attraversano e chiedono di essere maneggiati con cura per continuare a produrre senso oggi. Intorno all’agente sono previsti momenti di dibattito pubblico sui temi di Città, Tecnologia e Lavoro.
"In copertina: Rivista interna "Notizie Olivetti" n. 48, 1957, Foto di Associazione Archivio Storico Olivetti, Ivrea"
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15-16-18-19 aprile dalle 10.00 alle 18.00 e 17 aprile dalle 10.00 alle 20.00
Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti per il pubblico
15, 16 e 17 aprile possibilità di prenotazione esclusivamente per le scuole secondarie di secondo grado
Scrivendo a scuole.biennale@polito.it indicando nome istituto, numero di persone, slot orario della visita guidata
Orari visite guidate:
I slot 10.00 - 10.45 | II slot 10.45 - 11.30 | III slot 11.30 - 12.15 | IV slot 12.15 - 13.00
(Max 30 persone per ogni slot compresi accompagnatori)
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Dialogo Dati Sensibili. Dall’archivio alla produzione di sapere contemporaneo
Venerdì 17 aprile ore 18:00
Con Elisa Alessio, Alessandro Bollo, Gaetano Adolfo Maria di Tondo, Anna Maria Marras
Modera: Federico Bomba
Sala Codici, Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Piazza Carlo Alberto 8
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Dialoghi pubblici con il chatbot OLO
a cura di Centro Studi THESEUS – Tecnologia, Società e Umanità del Politecnico di Torino
- Sabato 18 aprile ore 12.00
Il futuro del lavoro
L'intelligenza artificiale può trasformare il lavoro cognitivo – dalla scrittura all’analisi delle informazioni, dalla progettazione alla programmazione – e, attraverso la robotica avanzata, incidere anche sulle attività manuali (es. movimentazione e smistamento di merci). Il dibattito esplora i suoi possibili effetti distributivi, tra sostituzione e potenziamento, salari e disuguaglianze, e il suo impatto sulla qualità del lavoro: come cambiano l’organizzazione collettiva e l'esperienza individuale del lavoro?
Dialogano con OLO:
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- Gregorio Buzzelli, Politecnico di Torino, Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione
- Matteo Tubiana, Politecnico di Torino, Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzion
- Armanda Cetrulo, Scuola Superiore Sant’Anna (Pisa)
- Sabato 18 aprile ore 17.00
Dalla fabbrica urbana ai datacenter: fare e abitare la città al tempo delle infrastrutture digitali
Nel Novecento, la fabbrica era un elemento fondante del tessuto urbano: organizzava spazi, servizi, relazioni sociali. Ivrea ne è un caso emblematico. Oggi, le maggiori imprese tecnologiche materializzano la propria presenza in grandi datacenter, che da un lato paiono poco integrati nelle città che li ospitano, ma dall’altro incidono su energia, consumo di suolo e fiscalità locale. A partire da questo confronto, l’incontro riflette su fare e l'abitare la città al tempo delle infrastrutture digitali.
Dialogano con OLO:- Federica Joe Gardella, Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio, Politecnico di Torino,
- Rossano Schifanella, Dipartimento di Informatica, Università di Torino,
- Enrico Giacopelli, GStudio
- Domenica 19 aprile ore 17.00
La rilevanza del design tra passato presente e futuro
L'esperienza dell'Olivetti è stata caratterizzata da una grande attenzione al design, non solo dei prodotti, ma anche della comunicazione, interna ed esterna all'azienda, nonché dei luoghi di lavoro di vita di chi faceva parte della comunità Olivetti. Che ne è oggi di quell'esperienza? E che relazione ha questa esperienza con il design oggi? È possibile dire che un certo approccio al design della Olivetti si sia oggi diffuso in molto altri ambiti, fuori dalle fabbriche?
Dialogano con OLO:- Elena Dellapiana (storica del design, Politecnico di Torino)
- Matteo Moretti (designer dell'informazione, Sheldon Studio e Università di Sassari
Sala Plebisciti | Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Piazza Carlo Alberto 8