OLO è un agente conversazionale sviluppato a partire dalla base di conoscenza dell’Associazione Archivio Storico Olivetti e dai contenuti della rivista Mangrovia. È progettato per interrogare il presente attorno ai temi della città, della tecnologia e del lavoro.
Realizzato da TIM Enterprise, con interfaccia progettata dal Possible Entanglements Lab del Politecnico di Torino e caratterizzazione a cura di Sineglossa, OLO è un esperimento sul ruolo che le intelligenze artificiali possono avere nella co-produzione di conoscenza in un ecosistema guidato da esseri umani.
OLO è ospitato in Sala Plebisciti, dedicata alla celebrazione della deliberazione pubblica, in cui le posizioni si trasformano attraverso il dialogo. È un’entità “aliena”, altro da noi, che non cerca il consenso, ma il confronto. Non simula l’umano né fornisce risposte definitive. Quando viene attivato, ascolta le conversazioni che avvengono attorno a sé e le utilizza come innesco per stimolare negli interlocutori ulteriori reazioni. OLO agisce come dispositivo maieutico che stimola la dimensione del confronto, amplificando il ruolo del Museo del Risorgimento come spazio di dialogo tra istituzioni culturali e sperimentazioni digitali.