Mariarosa Masoero
Mariarosa Masoero, già professore ordinario di Letteratura italiana presso l’Università di Torino e direttore del Centro Studi «Guido Gozzano – Cesare Pavese» dello stesso Ateneo, nel quinquennio 2013-2018 è stata presidente della Fondazione “Centro di Studi Alfieriani” di Asti.
La sua attività scientifica è iniziata dalla letteratura del Cinque-Seicento, con particolare attenzione ad alcuni generi letterari (favola pastorale, letteratura di viaggio, autobiografia, epica). Si è poi occupata di autori del Novecento: oltre a Giovanni Arpino e a Lalla Romano, ha dedicato studi a Guido Gozzano e a Cesare Pavese, curando edizioni commentate di testi inediti: il Quaderno dantesco e il Quaderno petrarchesco, l’epistolario giovanile con Ettore Colla e il copione cinematografico San Francesco d’Assisi, per quanto riguarda Gozzano; Le poesie, Tutti i racconti, la Cronologia e le Notizie filologiche relative ai primi cinque romanzi, gli Scritti e soggetti cinematografici e Il quaderno del confino del secondo. Sempre di Cesare Pavese sono usciti, nel 2003, il romanzo a quattro mani con Bianca Garufi Fuoco grande, nel 2011 il carteggio inedito tra Cesare Pavese e Bianca Garufi, la donna più importante per la sua scrittura creativa, e nel 2020 quello tra Cesare Pavese e Nicola Enrichens, Direttore della scuola elementare di S. Stefano Belbo. Studi su Maria Savi Lopez, Carola Prosperi e Paola Guglielminetti, cugina della più nota Amalia, documentano i suoi interessi per la letteratura femminile di fine Ottocento e inizio Novecento. Ha curato due volumi dell’edizione nazionale delle opere di Vittorio Alfieri (Traduzioni, da Virgilio e da Terenzio). Da molti anni si interessa della memorialistica della deportazione e fa parte del CD della sezione torinese dell’ANED. È membro del CdA e del CS della Fondazione Bottari Lattes.