Andrea De Beni
"Mi chiamo Andrea De Beni e ho 46 anni per gamba. Su di me il calcolo è facile: basta fare 46 per uno…"
È così che solitamente, cambiando semplicemente l'anno, si presenta quando sale su un palco, con la consapevolezza che l'autoironia sia un modo estremamente serio per parlare di alcuni argomenti, tra cui la diversità.
Torinese, classe 1979, sposato con Raffaella e papà di Miriam, Tea ed Emilia Chiara, si definisce professionalmente nell'ambito della comunicazione e della formazione, con l'obiettivo di far evolvere persone e organizzazioni attraverso la sua storia personale, umana, sportiva, professionale. Crescere attraverso la diversità, in breve.
È nato con una malformazione congenita al femore destro: cammina, corre e salta da sempre su una gamba e una protesi. La prima "versione di Andrea" – compressa tra vergogna e imbarazzo – anche grazie a un percorso sportivo e inclusivo, ha lasciato gradualmente spazio all'Andrea attuale: protagonista attivo e positivo del proprio tempo, attivista comportamentale ed emotivo, coach, formatore, autore di format e podcast, ma anche comunicatore multimediale e speaker motivazionale.
Il suo sguardo di oggi è pieno di sola benevolenza: sostiene le persone che desiderano lavorare sulla propria condizione di "reale o presunta disabilità".
È da sempre mezzo e non fine per valorizzare, attraverso la restituzione del suo percorso, quanto di meraviglioso è accaduto e accade nel quotidiano, proponendo se stesso come generatore di cambiamento e del coraggio necessario per affrontare limiti e paure, per il benessere di adulti, bambini e aziende. In una parola, è "movimento": ciò che va creando in meeting, incontri, conferenze, contenuti multimediali.