Nel suo saggio “The Terror of Total Dasein”, Hito Steyerl rilegge lo Sciopero Internazionale degli Artisti (International Artists’ Strike) del 1979 come una «protesta contro la repressione continua del sistema dell'arte e l'alienazione degli artisti dai risultati del proprio lavoro». Il breve video Strike sembra dare una traduzione filmica alle sue complesse riflessioni su questo tema.
La parola "STRIKE" appare in grandi lettere bianche che riempiono l'intero schermo nero. In inglese, “strike” possiede una doppia accezione: colpire con forza oppure scioperare, rifiutandosi di lavorare per spingere un datore di lavoro a soddisfare le proprie richieste. Con martello e scalpello in mano, Steyerl si avvicina a un televisore spento e lo colpisce. Sta forse dichiarando sciopero, distruggendo il televisore — un medium da cui dipende in quanto regista? O il gesto di colpire il monitor è esso stesso parte della sua produzione artistica?
Tuttavia, lo schermo piatto non viene realmente distrutto. Al contrario, appare improvvisamente un'immagine astratta che rivela la matrice di pixel attraverso cui ogni immagine viene generata su un monitor. Indipendentemente dal contenuto, la struttura di base rimane identica per ogni visione. Strike può quindi essere inteso come un riferimento alla modalità uniforme e predeterminata con cui le immagini mediatiche vengono prodotte e percepite. Attraverso la "distruzione" del monitor, il dispositivo perde la sua funzione; diventa vittima di uno sciopero. Ciò ne evidenzia la natura di oggetto tecnologico, evolutosi a partire dagli anni Cinquanta nel medium principale per la produzione e la diffusione dell'immaginario mediatico.
Hito Steyerl
Hito Steyerl (nata nel 1966 a Monaco di Baviera, Germania) è una regista, artista visiva, saggista e innovatrice del documentario-saggio. La sua prolifica produzione cinematografica e teorica spazia tra i campi dell’arte, della filosofia e della politica, costituendo una profonda esplorazione degli immaginari sociali, culturali e finanziari del tardo capitalismo. Le sue mostre personali includono istituzioni quali il National Museum of Modern and Contemporary Art di Seoul (2022); lo Stedelijk Museum di Amsterdam (2022); il Centre Pompidou di Parigi (2021); la K21 Kunstsammlung di Düsseldorf (2021); il n.b.k. di Berlino (2019); la Park Avenue Armory di New York (2019); il Kunstmuseum di Basilea (2018) e il Castello di Rivoli a Torino (2018). Il suo lavoro è stato presentato alla 58ª, 56ª e 55ª Biennale di Venezia, oltre che a Documenta 12, alla 32ª Biennale di San Paolo e alla 11ª Biennale di Gwangju. Autrice di numerosi saggi, la sua pubblicazione più recente è Duty Free Art: Art in the Age of Planetary Civil War (London: Verso, 2017 / Zurich: Diaphanes, 2018 / Monza: Johan & Levi, 2018). Nel 2017, la rivista ArtReview l’ha indicata come la figura più influente del mondo dell'arte. Attualmente è docente di Film e Video Sperimentale presso la UdK – Università delle Arti di Berlino, città dove vive e lavora.
Strike (2010)
Video digitale HD a canale singolo, monitor a schermo piatto montato su due pali autoportanti, colore, sonoro, 28''
Artista: Hito Steyerl
Staff: Christoph Manz
Courtesy l'artista, Andrew Kreps Gallery, New York, e Esther Schipper, Berlin/Paris/Seoul