Da dove nasce una sedia fatta con materiali alternativi? Come possiamo realizzare una bicicletta in legno, e perché serve progettarla? E ancora, come possiamo progettare e realizzare oggetti senza rivolgersi a un’industria specializzata? Esistono tecnologie di facile reperibilità, non lontano da casa? Progettare e realizzare oggetti d’uso quotidiano è un’attività umana antica che si basa su conoscenza, esperienza e sull’uso di tecnologie, ma che offre sempre spunti nuovi su come raggiungere risultati desiderati. Le nuove tecnologie di produzione permettono anche al singolo utente di sviluppare il proprio progetto, in collaborazione con altre persone, in luoghi nuovi dove progetto e produzione diventano accessibili a tutti.

Il corso affronta questi temi fondandosi sul concetto di progettazione di prodotto in forma condivisa, con tecnologie ad alta accessibilità, a livello locale con connessione diretta in comunità di progetto e fabbricazione digitale sostenibile. L'esperienza permetterà l'avvicinamento al mondo dei Makers, degli artigiani digitali e dei designer attraverso i principi dell'Open Design, con l'obiettivo di sensibilizzare le persone a una maggiore consapevolezza progettuale, verso i temi dell'autoproduzione e della produzione locale sostenibile. Si sperimenteranno i principi, i metodi e le tecniche di produzioni contemporanei, per permettere alla popolazione studentesca di comprendere le potenzialità della fabbricazione digitale, se adottata con consapevolezza e partecipazione condivisa. Aver voglia di sporcarsi la mente per progettare e le mani per produrre oggetti, questo è il requisito richiesto a chi intende partecipare.

A cura di: Fabrizio Valpreda, Alessandro Dentis, Marco Cassino (Dipartimento di Architettura e Design)

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