IA, tra diritti e doveri
Le tecnologie stanno ridisegnando le regole della democrazia — e non sempre in modo visibile. Questo incontro esplora le sfide che cybersecurity, cyberwarfare e gestione dei dati pongono agli stati e alle istituzioni, chiedendosi chi ha il potere di proteggere i cittadini e chi, invece, rischia di minacciarli. Perché difendere la democrazia costituzionale oggi significa anche capire cosa succede nei server, nelle reti e nelle stanze in cui si decide chi controlla le informazioni.
Programma
Introduce:
Massimiliano Malvicini, Ricercatore di Diritto costituzionale e pubblico, Università del Piemonte Orientale
Interventi di:
Maria Elena Lafolla, Daniele Proverbio, Vittoria Diotallevi
Modera e conclude:
Stefano Rossa, Ricercatore di Diritto amministrativo e pubblico, Università del Piemonte Orientale
Primo talk
Pensiero, fiducia e inganno: comprendere e decidere nell’era dell’IA
L’intervento intende esplorare come l’IA stia trasformando la nostra capacità di comprendere, decidere e anche distinguere il vero dal falso. Analizzerà il fenomeno della delega cognitiva, l’esternalizzazione del pensiero e dell’interpretazione, e l’inesattezza strutturale dei sistemi generativi, che rende sempre più complesso costruire fiducia epistemica. In un contesto in cui la plausibilità tende a sostituire l’autenticità, discuteremo il ruolo del diritto come architettura della fiducia e come strumento per preservare la nostra capacità di giudizio nell’era dell’automazione cognitiva
Relatrice: Maria Elena lafolla, Avvocato del Foro di Milano e Docente di Business Law alla European School of Economics
Secondo talk
Intelligenza o stupidità artificiale? Perché (pre)occuparsene
Anziché essere l’oracolo infallibile di cui molti parlano, l’intelligenza artificiale è un complesso meccanismo matematico. Tornare un attimo alle basi può aiutare a comprendere meglio cosa fa, cosa non può (ancora) fare, e quali sono le grosse lacune che lascia per strada. Capirne i limiti tecnici e applicativi ci permetterà di discutere con maggiore consapevolezza la necessità di trattare questa tecnologia in modo differente rispetto a quelle passate, a svelarne pregi e difetti, e ad inquadrare le domande etiche e legali presentate nel corso dell’evento.
Relatore: Daniele Proverbio, Assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Trento
Terzo talk
I neurodiritti e i neurodati: una nuova sfida per la nostra Costituzione (o forse o no) portata dalle tecnologie e dall’IA
L’intervento introduce i principali concetti della neuroscienza e le sue applicazioni nella vita quotidiana, per approfondire poi il tema dei neurodiritti, intesi come tutela giuridica del mondo interiore della persona. Particolare attenzione sarà dedicata ai dati neurali, oggi sempre più rilevanti anche sul piano economico per le aziende che sviluppano dispositivi indossabili, interfacce cervello-computer e tecnologie capaci di raccogliere informazioni provenienti dall’attività cerebrale, fino a intercettare stati emotivi. In questo contesto, l’intelligenza artificiale svolge un ruolo centrale, poiché consente di analizzare rapidamente tali dati, con possibili effetti di profilazione dell’individuo. L’intervento esaminerà infine i diversi approcci normativi adottati a livello internazionale, con uno sguardo al quadro europeo e italiano.
Relatrice: Vittoria Diotallevi, Avvocato del Foro di Torino, si occupa di diritto delle nuove tecnologie e tutela dei dati personali. È membro della Commissione Intelligenza Artificiale del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torino.
Location
Via della Cittadella, 5
Torino