Due donne, due epoche, un appuntamento dal parrucchiere, problemi diversi e la stessa identica domanda addosso: e se la realtà a cui siamo abituate non fosse
la migliore possibile? Una casalinga del 1955, cresciuta a consigli non richiesti, polpette inderogabili e silenzi obbligatori e un’ingegnera del 2155, cittadina di un
domani ipertecnologico dove si viaggia su Marte, ma si resta poveri, vigilati e sempre un po’ “sotto livello”, hanno molto più in comune di quello che pensano. Un blackout, un varco temporale e Marxia, un’intelligenza artificiale “educata” a dire sempre di sì, le incastrano nel 2026.
Retrofuturo