Mentre ballavo è un progetto video a due canali concepito per l’Aula del Tempio del Museo del Cinema di Torino. I due schermi presentano simultaneamente una descrizione poetica e le immagini di diversi streaming live attivi in luoghi lontani tra loro — dalle Cinque Terre alla foresta amazzonica, da Times Square al deserto della Namibia, fino al vulcano Fuego in Guatemala. Sebbene montati in successione, tutti gli estratti mostrano lo stesso identico intervallo di venti secondi: immagini registrate nello stesso momento, in diversi punti del mondo.
Il lavoro si apre con l’artista che danza nella propria abitazione negli stessi secondi in cui quegli eventi accadono altrove. La danza diventa così un gesto minimo e privato che si inscrive in una temporalità condivisa, un atto corporeo che abita lo stesso presente del mondo osservato. Mentre ballavo intende rendere percepibile la complessità e la vastità dell’esperienza contemporanea, mostrando come ogni esistenza sia sempre parte di una simultaneità più ampia, spesso invisibile. Il progetto è ispirato ai primi esperimenti cinematografici dei fratelli Lumière, alle immagini documentarie capaci di portare il mondo al mondo attraverso il movimento. La scelta della danza richiama la centralità del corpo e del gesto nei primi film della storia del cinema, ma introduce anche una dimensione rituale e immaginativa: la possibilità che un’azione, per quanto intima, entri in risonanza con ciò che accade altrove. L’apparizione intermittente del lavoro durante le giornate della Biennale rafforza questa tensione. Come un evento che non si lascia possedere, il video emerge e scompare, sottraendosi a una fruizione continua. L’intermittenza trasforma la visione in incontro, facendo del tempo — e non solo delle immagini — la materia prima dell’opera.
Roberto Fassone
Roberto Fassone (1986) è un artista visivo e performer. Vive e lavora a Firenze. La sua ricerca esplora i limiti dell’immaginazione tramite la scrittura, la performance e il video. Nel 2023 ha ricevuto il Premio MAXXI BULGARI per l’Arte Digitale con una trilogia realizzata in collaborazione con un’intelligenza artificiale nutrita con funghi allucinogeni. Nel 2025 ha ricevuto il Premio Termoli con un documentario dedicato alla propria squadra di pallacanestro. Negli ultimi anni ha esposto e presentato il suo lavoro in sedi nazionali e internazionali, tra cui Macte, Termoli (2025); Palazzo Collicola, Spoleto (2024); MAMbo, Bologna (2024); Maison du Savoir, Università del Lussemburgo (2023); Ars Electronica, Linz (2022); Visions du Réel, Nyon (2022); ICA, Milano (2022); Macro, Roma (2022); MAXXI, L'Aquila (2021); Mattatoio, Roma (2021); Lo schermo dell'arte, Firenze (2021); IIC, Parigi (2020); Fanta-MLN, Milano (2019-2023).
Mentre scriveva questa biografia il mare a Scheveningen era calmo.
Mentre ballavo (2026)
Video a due canali, colore, durata 7 minuti
Artista: Roberto Fassone