Le due opere fanno parte del più ampio progetto di ricerca artistica Anatomy of Non-Fact, che esamina l'estetica della disinformazione visiva nell'era delle immagini sintetiche.
AI Hyperrealism si concentra sull'immagine del "Papa Balenciaga", che ha catturato l'attenzione e l'immaginario collettivo durante il cosiddetto "AI-boom" del 2023. L'immagine viene tradotta in un oggetto fisico, permettendo un esame minuzioso degli errori e dei lapsus che emergono da un processo generativo imperfetto. Nel video di 16 minuti, il Papa Balenciaga materializzato recita un monologo che affronta la crisi della "fede percettiva", sfidando le aspettative dello spettatore nei confronti delle autorità della verità e mettendo in discussione il ruolo dell'immagine fotografica. Un lessico personalizzato di neologismi attraversa l'opera per aiutare a navigare i fenomeni visivi emergenti dell'era post-ottica e per scardinare gli antropomorfismi legati all'IA.
Il secondo progetto, Deep Reality Markets, dialoga con AI Hyperrealism concentrandosi sull'estetica della disinformazione e della speculazione aziendale nel campo dell'IA. Modellato su specifiche caratteristiche di prodotto e strategie di marketing dei principali fornitori di servizi IA (tra cui OpenAI, Microsoft, Amazon, Meta, X o Palantir), Deep Reality Markets utilizza la speculazione sull'IA come forza motrice finanziaria, celando al contempo i dettagli operativi e le funzionalità dei propri prodotti, imponendo così credenza invece che comprensione. Basato sulla ricerca di recenti casi di disinformazione finanziaria guidata dalle immagini, l'ultimo servizio dell'azienda, il "Papaterminal", viene pubblicizzato nello spazio espositivo come un'opportunità per generare e scambiare le cosiddette "immagini del panico" (panic images). Il progetto si domanda se i prodotti di IA non finiscano per controllare il futuro mentre pretendono semplicemente di "predirlo".
Martyna Marciniak
La pratica di Martyna Marciniak (PL/DE) si muove all’intersezione tra teoria dei media e immaginari giuridici, tracciando i modi in cui il potere si iscrive attraverso regimi d'immagine e infrastrutture visive. Influenzata dalla sua attività di ricerca spaziale e visiva per ONG come Human Rights Watch, Amnesty International e Forensic Architecture, il suo lavoro critica le strutture politiche, la violenza sistemica e le loro strategie di rappresentazione. Oscillando tra scultura, video e animazione, Marciniak scrive contro-storie visive, "contrabbandando" modi alternativi di vedere. La sua ricerca si impegna in una forma di pataforensics: una provocazione rivolta ai tropi dell’estetica scientifica e forense, di cui rivela assurdità e contraddizioni, mettendo in guardia dal rischio di scambiare tali modelli per verità assolute. Il suo lavoro è stato esposto, tra gli altri, presso Onassis Stegi, Copenhagen Contemporary, Ars Electronica, Galerie Stadt Sindelfingen, Biennale di Varsavia e LABoral Centro de Arte. Nel 2025 è stata artista residente per il programma CERN Collide e il suo progetto Anatomy of Non-Fact ha ricevuto l’Award of Distinction al Prix Ars Electronica 2025.
Anatomy of Non-Fact: AI Hyperrealism (2024)
Video 4K a canale singolo, durata circa 16 minuti, audio in inglese
Anatomy of Non-Fact: Deep Reality Markets (2025)
Video pubblicitario a canale singolo in 4K, durata circa 4 minuti, audio in inglese con sottotitoli
Artista: Martyna Marciniak