Attingendo alla grafica dei videogiochi e agli studi sulle scienze cognitive, Cheng usa tecniche di programmazione informatica per creare ambienti che hanno la capacità di trasformarsi e di evolvere. Come chiarisce, si tratta di «ecosistemi virtuali viventi, che hanno alcune proprietà già programmate, ma sono liberi di evolversi senza un controllo dell’autore, né una fine. Sono un mezzo per provocare volutamente sensazioni di confusione, ansia e dissonanza cognitiva che accompagnano l’esperienza di un cambiamento ininterrotto». BOB (Bag Of Beliefs) è un’intelligenza artificiale che ha la forma, in continua evoluzione, di un «contorto serpente chimerico». È composto, come spiega Cheng da più “demoni”, ciascuno dei quali vuole realizzare la propria microstoria: così un demone divoratore procura cibo, un demone della fuga si sottrae alle minacce, un demone esploratore cerca nuove idee prive di preconcetti. Tutti competono per il controllo del corpo di BOB, i cui comportamenti sono stabiliti dall’interazione con i visitatori che, utilizzando l’applicazione BOB Shrine, possono intervenire con istruzioni “genitoriali”. In cambio, BOB offre speciali riconoscimenti agli utenti ritenuti degni di fiducia. Poiché le metamorfosi, i movimenti e la personalità di BOB mutano durante la mostra, Cheng definisce questo tipo di opera come «arte con un sistema nervoso», che genera esperienze estetiche sempre differenti.
Ian Cheng
Ian Cheng (n. nel 1984 a Los Angeles) vive e lavora a New York. Tra le sue precedenti mostre personali: Worlding, Leeum, Samsung Museum of Art, Seul, Corea del Sud (2022); Life After BOB, Light Art Space, Berlino, Germania (2022); Life After BOB, The Shed, New York, Stati Uniti (2021); Life After BOB: The Chalice Study, Luma Westbau, Zurigo, Svizzera (2021); Life After BOB: The Chalice Study, Luma Arles, Arles, Francia (2021); Emissary Trilogy, Fundación Sandretto Re Rebaudengo, Madrid (2020); Emissary Forks at Perfection, Espace Louis Vuitton Venezia, Venezia (2018);* Ian Cheng Emissaries*, Julia Stoschek Collection, Berlino (2018); Ian Cheng, Serpentine Gallery, Londra (2018);* Emissaries*, MoMA PS1, New York (2017); Forking at Perfection, Migros Museum, Zurigo (2016); Emissary in the Squat of Gods, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino (2015). Tra le mostre collettive figurano: Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze, Italia (2023); Biennale di Pechino, Pechino (2022); Julia Stoschek Collection, Düsseldorf, Germania (2022); Museum of Contemporary Art, Los Angeles (2022); Zabludowicz Collection, Londra, Regno Unito (2022); Kadist x G Museum, Nanchino, Cina (2021); M+, Hong Kong (2021); Luma, Arles (2020); De Young, Museo di Belle Arti di San Francisco (2020); Moderna Museet, Stoccolma (2019); Biennale di Venezia (2019); MoMA, New York (2019); MAXXI, Roma (2018).
BOB (Bag of Beliefs)
2018-2019
forma di vita artificiale, suono, durata infinita
Artista: Ian Cheng