Carola Frediani

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La guerra in Ucraina ha (ri)portato in primo piano anche il fronte cyber, che è molto più variegato e sfaccettato di quello immaginato dai film. Dall’inizio dell’invasione si sono moltiplicati gli attacchi informatici contro le infrastrutture critiche, ma anche la guerra di propaganda e disinformazione sui social media. Molti concordano, però, nell’osservare che Kiev abbia resistito agli attacchi online meglio del previsto; e le ragioni sono diverse. Mentre il ruolo della cibersicurezza è destinato a crescere nelle nostre società (e mentre da anni aziende private e pubbliche amministrazioni sono colpite incessantemente dalla criminalità informatica), cosa abbiamo imparato e cosa rischiamo per il futuro? È possibile mitigare i rischi di un’escalation? Quali sono gli attori in gioco? E quali strategie stanno adottando gli Stati?

Carola Frediani

CAROLA FREDIANI

Ha scritto di hacking, privacy, sorveglianza, cybercrimine per varie testate italiane ed estere. Ha poi iniziato a lavorare come cybersecurity awareness manager in realtà internazionali. Ha lavorato nel team di sicurezza globale del segretariato di Amnesty International e oggi è infosec technologist nella divisione di sicurezza informatica di “Human Rights Watch”. Ogni settimana scrive la newsletter gratuita “Guerre di Rete” che analizza notizie e storie di cybersicurezza, sorveglianza, diritti digitali. La newsletter è poi evoluta in un progetto d'informazione indipendente, il sito Guerredirete.it, realizzato insieme all'associazione Cyber Saiyan.