Categoria
Dialogo
In collaborazione con
CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia

Nel 1934 inaugurava al MoMA di New York "Machine Art", un'espo­sizione innovativa che presentava al pubblico 1000 oggetti prodotti in serie grazie all'uso delle macchine. Si trattava di una novità assoluta: per la prima volta le macchine veni­vano trattate come arte. La fotogra­fa Fern L. Nesson, che in Biennale rivisita quell'esposizione attraverso una serie di 24 fotografie di macchi­ne e 3 cortometraggi, ci racconta in un'intervista la sua mostra e il si­gnificato dinamico che assumono i suoi soggetti inanimati.

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Ospiti

fern l. nesson
Fern L. Nesson

Fotografa d'arte e artista di installazioni che vive a Cambridge, Massachusetts. Ha conseguito un master in fotografia presso il Maine Media College, dove attualmente è la prima borsista post-laurea della scuola. Le sue fotografie, astratte e sobrie, non sono costruite. Al contrario, distillano la realtà fino alla sua essenza, incarnando il momento in cui la massa diventa energia.

Monica Poggi

Laureata con una tesi in Storia della Fotografia dedicata ad Alfredo Jaar e alla rappresentazione contemporanea del conflitto, dal 2019 lavora a CAMERA ricoprendo il ruolo di Responsabile mostre e curatrice. Fra le mostre a cui ha lavorato ci sono "Memoria e Passione. Da Capa a Ghirri. Capolavori dalla collezione Bertero"; "Paolo Ventura. Carousel"; "Lisette Model. Street Life"; "Capolavori della fotografia moderna 1900-1940. La collezione Thomas Walther del Museum of Modern Art, New York"; "Ketty La Rocca. Se io fotovivo".