Hito Steyerl
Hito Steyerl (Monaco di Baviera, 1966) è una filmmaker e scrittrice tedesca, vive e lavora a Berlino. La sua prolifica produzione cinematografica e saggistica occupa una posizione altamente discorsiva tra i campi dell'arte, della filosofia e della politica, costituendo un'esplorazione profonda degli immaginari sociali, culturali e finanziari del tardo capitalismo. I suoi film e le sue conferenze hanno affrontato sempre più il contesto espositivo dell'arte, mentre i suoi scritti hanno circolato ampiamente attraverso pubblicazioni accademiche e riviste d'arte, spesso online.
Tra le sue mostre personali si segnalano: Portland Art Museum (2023); Kunsthaus Graz (2022); National Museum of Modern and Contemporary Art, Seoul (2022); Stedelijk Museum, Amsterdam (2022); Centre Pompidou, Parigi (2021); K21 Kunstsammlung, Düsseldorf (2021); Park Avenue Armory, New York (2019); Kunstmuseum Basel (2018); Castello di Rivoli, Torino (2018); Institute of Contemporary Art, Boston (2017); Museum of Contemporary Art, Los Angeles (2016); Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid (2016); Van Abbemuseum, Eindhoven (2014); Museum of Contemporary Art, Chicago (2013).
Tra le mostre collettive: May You Live In Interesting Times, 58a Biennale di Venezia (2019); Whitney Museum of American Art, New York (2016); Padiglione tedesco, 56a Biennale di Venezia (2015); Museum of Modern Art, New York (2014); Walker Art Centre, Minneapolis (2013); Stedelijk Museum, Amsterdam (2013); documenta 12, Kassel (2007); Manifesta 5, San Sebastián (2004).
Una selezione dei suoi saggi è raccolta in quattro volumi: Die Farbe der Wahrheit (Vienna: Turia Kant, 2008), The Wretched of the Screen (Berlino: Sternberg Press, 2012), Beyond Representation (Berlino, 2016) e Duty Free Art – Art in the Age of Planetary Civil Wars (Londra: Verso, 2017).