Enrico Giovannini, Fabrizio Barca ed Elena Granaglia. Modera Luca De Biase

 

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I lockdown decisi per contenere la velocità del contagio e ridurre i picchi di ricoveri in ospedale hanno generato conseguenze profonde nella struttura sociale del paese. Hanno allontanato ancora di più i ceti inclusi nelle dinamiche dell'economia della conoscenza e quelli che si trovano ai margini del modello di sviluppo attuale. Hanno colpito essenzialmente le donne dal punto di vista dell'occupazione, facendo fare un passo indietro ai temi di genere nella società italiana. Hanno peggiorato le condizioni dei giovani da ogni punto di vista: dalla scuola all'accesso al lavoro. Che cosa si può fare ora?

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ENRICO GIOVANNINI

Economista, statistico e accademico italiano. Da febbraio 2021 è Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili nel governo Draghi.

Co-fondatore dell'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), è stato Chief Statistician dell'OCSE dal 2001 all'agosto 2009, presidente dell'Istat dall'agosto 2009 all'aprile 2013.

Dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014 è stato Ministro del lavoro e delle politiche sociali del governo Letta.

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FABRIZIO BARCA

Esperto di politiche di sviluppo territoriale, ha insegnato Politica economica, Finanza aziendale e Storia dell'economia presso le università di Milano (Università Bocconi), Modena, Parigi (Sciences Po), Siena, Roma, Parma e Urbino. È stato visiting professor con incarichi di ricerca presso il Massachusetts Institute of Technology di Boston e la Stanford University.

Ha pubblicato numerosi saggi sulla teoria d'impresa, sulle piccole e medie imprese, sulla corporate governance, sulla storia del capitalismo italiano e sulle politiche regionali. Nel 2005 l'Università degli Studi di Parma gli ha conferito la laurea honoris causa in Economia Politica per i suoi meriti nel campo dell'analisi e interpretazione dello sviluppo economico italiano e dell'evoluzione della struttura produttiva, e per avere contribuito a concepire e creare il sistema istituzionale e operativo delle politiche di sviluppo territoriali in Italia.

Ha ricoperto gli incarichi di capo della Divisione ricerca della Banca d'Italia, di capo del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione presso il Ministero del Tesoro, e direttore generale del Ministero dell'Economia e delle Finanze. È stato presidente del Comitato per le politiche territoriali dell'OCSE dal 1999 al 2006, e nel 2009 ha realizzato per la Commissione europea il rapporto indipendente sulle politiche di coesione An Agenda for a reformed cohesion policy.

Dal novembre 2011 all'aprile 2013 è stato ministro senza portafoglio con delega per la coesione territoriale nel governo Monti. È oggi coordinatore del Forum Diseguaglianze e Diversità.

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ELENA GRANAGLIA

Insegna Scienza delle Finanze al Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università Roma3. Da sempre è interessata al tema del rapporto fra giustizia sociale e disegno istituzionale delle politiche di distribuzione delle risorse.

Oltre a laurearsi all’Università degli Studi di Torino, ha ottenuto una laurea e un Master in Scienze Politiche a Harvard, dove è stata segnata dal pensiero di Rawls, Walzer, Nozick e Sandel. Ha avuto la fortuna di seguire, a Torino, il corso di Bobbio che, dopo una prima giovinezza nella sinistra extraparlamentare, l’ha esposta alla ricchezza del pensiero liberale.

È stata fra i soci fondatori, a metà degli anni’80, di Politeia, una associazione di studi che aveva come scopo primario la diffusione dell’etica pubblica liberale e socialdemocratica nella cultura italiana. Da allora ha svolto diverse funzioni attività di consulenza per il governo in materia di politica sociale (sanità e politiche contro la povertà).

I suoi lavori includono Modelli di politica sociale, Bologna, Il Mulino 2001, Dobbiamo Preoccuparci dei ricchi? (con M. Franzini e M. Raitano, tradotto in Extreme Inequalities in Extreme Inequalities in Contemporary Capitalism, 2016), Il reddito di base (Ediesse, 2016, con M. Bolzoni) e Un Manifesto contro le disuguaglianze (Laterza, 2018, insieme al gruppo Agire).

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LUCA DE BIASE

Caporedattore a Il Sole24Ore per Nòva, la sezione dedicata all'innovazione che ha contribuito a fondare.

È direttore del centro di ricerca Imminent e del Media Ecology Research center e docente di Knowledge Management, Informatica Umanistica all’Università di Pisa, dove insegna anche al master Big Data e collabora alla ricerca in Media Ecology, Knowledge Management, Data Science e Data Journalism. Insegna metodo giornalistico al master in comunicazione della scienza della Sissa di Trieste e Media Ecology al master di innovazione di Sant’Anna e Stanford University. Insegna "Lavoro del futuro" alla Liuc di Castellanza. È membro della Mission Assembly for Climate-Neutral and Smart Cities della Commissione Europea.

Ha concluso a inizio 2021 il suo lavoro di coordinamento del Gruppo di lavoro sul fenomeno dell’odio online, istituito nel 2020 dal Ministero all’innovazione tecnologica e la digitalizzazione.

Fa parte del comitato scientifico della Fondazione Innovazione Urbana di Bologna dal 2018, è co-fondatore dell’associazione ItaliaStartup. Chair dell’International Media ad Marketing Committee per ESOF 2020, fa parte dei comitati scientifici di Civica e Symbola. I suoi libri più recenti, per le edizioni Codice: Il lavoro del futuro (2018); Come saremo (2016, scritto con Telmo Pievani); Homo Pluralis (2015).

Curatore scientifico di Biennale Tecnologia insieme a Juan Carlos De Martin.

Pre-evento della Notte europea dei ricercatori 2021