Kashmir Hill in dialogo con Gabriele Beccaria
Circolo dei lettori - Sala Gioco
Via Giambattista Bogino 9, Torino

 

Kashmir Hill, giornalista d’inchiesta del New York Times, ricostruisce e racconta il più grande attacco alla privacy mai sferrato prima: quello ai nostri volti.

A metà del 2020, Hill riceve una soffiata: pare che ci sia una app in grado di collegare la faccia di una persona alla sua identità e, di conseguenza, al suo passato, alla sua vita. Inizia così la propria indagine su una Startup di Intelligenza Artificiale, la misteriosa Clearview AI. L’algoritmo della Clearview – come in un film di fantascienza o in un futuro distopico alla Philip Dick – si concentra sul riconoscimento facciale: dando in pasto alla app uno scatto qualunque, anche solo di profilo o rubato per strada, si ricevono in tempo reale identità del soggetto e tutti i dati reperibili su di lui/lei sui social e sul web. Affascinante e terribile. La app è già stata usata per individuare molti dei fanatici trumpiani protagonisti dell’assalto a Capitol Hill il 6 gennaio 2021, ma quali sono i rischi di un suo utilizzo inappropriato? In che modo i governi più o meno autoritari di mezzo mondo stanno già usando questo potentissimo strumento? E se fosse messo a disposizione di tutti, che potere distruttivo e ricattatorio potrebbe avere lo sconosciuto che incrociamo per strada o in metropolitana?

Kashmir Hill ne discute con il responsabile di TuttoScienze La Stampa, Gabriele Beccaria.

Evento organizzato da Orville Press in collaborazione con Circolo dei lettori

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Kashmir Hill
Foto di Earl Wilson

L'AUTRICE

Kashmir Hill

Ha lavorato per il Washington Post e il New Yorker. Oggi è una reporter di punta del New York Times, per il quale si occupa di tecnologia e, in particolare, delle sue ripercussioni sulla privacy.

Gabriele Beccaria

Gabriele Beccaria

Caporedattore dell’Hub Salute del Gruppo Gedi e responsabile di TuttoScienze de La Stampa. Giornalista scientifico, ha studiato giornalismo alla Boston University e ha frequentato il Leadership Seminar della Georgetown University di Washington DC. È autore con Massimo Inguscio del saggio Come potrebbe essere il domani (Rizzoli).

La tua faccia ci appartiene - Kashmir Hill

IL LIBRO

Kashmir Hill, La tua faccia ci appartiene, 2024 Orville Press

Di qui a qualche mese, può essere che uno sconosciuto vi rubi uno scatto col cellulare per strada, o al ristorante: e che da quello scatto, in pochi secondi, ricavi il vostro nome, il vostro indirizzo, e l'accesso a tutti i vostri social. Questo perché avrà scaricato la app dell'oscura startup, Clearview AI, di cui in questa magistrale indagine – che è anche, inevitabilmente, un magistrale thriller – Kashmir Hill ricostruisce la storia. Difficile dire cosa attragga e inquieti di più, in questo libro, se uno dei grandi cattivi degli ultimi anni – l'inafferrabile Ton-That, che si segnala per le giacche preferibilmente rosa ei capelli lunghissimi, eppure sfugge a Hill fin quasi all'ultima scena – o il mondo che, nei garage e negli open space della Valley, i Ton-That che vivono in mezzo a noi stanno costruendo senza che ce ne rendiamo conto. Un mondo dove vecchie abitudini come l'identità si trasformano in un pulviscolo di dati che la polizia stessa usa per conto di non si sa chi, e dove i programmatori disegnano macchine sempre più sofisticate e potenti senza sapere cosa potranno o vorranno fare, una volta rilasciate. E senza che, a quanto apprendiamo con terrore una pagina dopo l'altra, neanche le macchine lo sappiano. Non fino in fondo, almeno.